Il pecorino garganico, sapore autentico del Gargano

La produzione del meraviglioso pecorino garganico è la nuova esperienza che abbiamo voluto vivere per voi sempre in un’antica masseria del Gargano dopo avervi fatto scoprire la produzione del più famoso caciocavallo podolico del Gargano. Questa volta abbiamo scelto di scoprire questa magia in una delle numerose masserie presenti tra Vieste e Mattinata; preparatevi perché sarete ospiti dei nostri sensi e vi nutrirete con noi di emozioni forti, autentiche. Ma senza perderci in altre parole di presentazione partiamo subito e scopriamo insieme quanta emozione può regalarci la produzione del pecorino del Gargano.

Alle cinque e trenta del mattino arriviamo alla masseria; si è molto presto ma quella dei pastori è una vita durissima anche se ascoltando le loro parole questa è per loro la vita migliore che potessero mai scegliere. Ci giriamo intorno e in una quiete incredibile tra alba e panorami mozzafiato vediamo le belle pecore che stanno ancora dormendo vigilate dei loro leali cani. Avvicinandoci a loro notiamo che curiose aprono gli occhi per osservarci ma, dopo aver capito che non siamo un pericolo ritornano subito al loro mondo dei sogni in attesa del pastore che poi  le porterà al pascolo.

E’ un dolce silenzio quello che si ascolta in quest’aria fresca e pura di campagna; il canto degli uccellini nascosti tra i rami degli ulivi secolari ci tiene compagnia. Ma solo in apparenza è tutto tanto tranquillo, si perché i pastori qui sono già svegli e tutti a lavoro.

Facendo due passi ecco che finalmente incontriamo la donna di questa meravigliosa masseria che con immensa gentilezza ci accoglie e, come una nonna con i suoi nipotini, ci regala con le sue parole meravigliosi attimi della sua giovinezza quando, anche allora preparava questo fantastico pecorino del Gargano. E’ molto felice quest’incredibile donna nell’avere la nostra presenza; si nota subito la sua voglia di parlare tant’è che decide di regalarci anche dei suoi piccoli segreti sulla produzione di questo meraviglioso pecorino garganico.

Entrando nell’antico e caratteristico casolare in cui avviene la magia della produzione del pecorino del Gargano notiamo subito in un pentolone di rame e stagno il latte che il  marito della donna, il pastore, munge dalle pecore sia al mattino che la sera.

Ma ecco questa donna speciale entrare in azione e tra antichi attrezzi di lavoro e cesti intrecciati da inizio alla sua creazione. Ci racconta e ci mostra che per la preparazione di questo delizioso formaggio si parte riscaldando il latte di pecora fino a 36-38 gradi; raggiunta la temperatura si spegne il fuoco, si aggiunge il caglio (esclusivamente di capretto o agnello) e si attende fino a che il latte non cagli e non si trasformi in giuncata. Dopo aver atteso circa un’ora, il latte prende quasi la consistenza di un budino; è davvero meraviglioso e, visto che la nonnina con la sua innata gentilezza ci chiede se vogliamo assaggiarne un po’, anche se è mattino presto noi non ci tiriamo indietro e accettiamo la sua offerta. Quello che si presenta ai nostri sensi è un’esplosione di dolcezza infinita, sembra quasi un budino al latte zuccherato, davvero unico amici…!

Proseguendo nella preparazione del nostro pecorino garganico tra le storie vissute in gioventù da questa fantastica donna e segreti di produzione, rimettiamo il pentolone con la cagliata di nuovo sul fuoco; mentre essa inizia a riscaldarsi con un tipico bastone di legno a forma di fungo, la nonna rompe la cagliata a pezzettini mischiandola con il siero del latte fino al raggiungimento di una temperatura di circa 30 gradi. A questo punto con le sue mani esperte cerca di unire di nuovo tutta la cagliata ormai rotta, tira fuori questo impasto e lo mette in un cesto di rami intrecciati a mano che poi darà la forma al nostro pecorino del Gargano.

A questo punto il nostro pecorino è quasi pronto, infatti dopo averlo lasciato un po’ nel suo cesto a drenare il siero, la nonnina inizia a cospargerlo di sale, ingrediente fondamentale per la sua lunga conservazione ma anche per il suo sapore. Dopo averlo salato il delizioso pecorino del Gargano è pronto per la stagionatura; esso può essere mangiato fresco (dopo qualche giorno dalla sua produzione) o come consigliato, stagionato fino a un anno; questa fantastica opera d’arte più viene stagionata e più ci regalerà un sapore paradisiaco.

Siamo arrivati al termine di quest’altra meravigliosa esperienza sul Gargano; se dopo aver vissuto con noi questa incredibile avventura vi è venuto appetito invitiamo anche voi qui con noi, e tra una bella bruschetta fatta con pane del Gargano, olio extravergine di oliva e scaglie di pecorino e un buon bicchiere di vino rosso delle nostre terre gustato all’aria aperta apprezzerete ancora di più la meravigliosa felicità che offrono le piccole cose, quelle più semplici e genuine.

Buona esperienza a tutti..!


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