Il faro di Vieste tra fascino e leggende

Spesso li vediamo nei film romantici o li ammiriamo quando siamo in vacanza al mare; spesso siamo anche abituati a sentire storie o leggende su di loro. Ci piace fotografarli o semplicemente ammirarli  all’alba e al tramonto; la loro quiete ed il loro incantevole profilo ci trasportano in un mondo fatto di sogni. Qui sul Gargano ce ne sono diversi ma uno su tutti spicca per il suo incredibile fascino. Cos’è? Ma è il meraviglioso faro di Vieste, amici.

I fari, da sempre parte vitale per la navigazione in tutto il mondo, in alcuni luoghi sono diventati oltre che fondamentali strumenti di navigazione, veri e propri monumenti storici nonchè attrazioni turistiche.

Bene amici, se adesso state pensando ad una vacanza al mare e magari anche all’immagine di un faro circondato da gabbiani che volano liberi e spensierati, state allora pensando di vivere un’esperienza sul Gargano anche per ammirare il meraviglioso faro di Vieste.

Il faro di Vieste fu progettato pensate, addirittura nel 1867. Esso oltre ad emettere ben 3 fasci di luce in 15 secondi, possiede una forma particolare e rara da vedere in giro in quanto la torre è costruita proprio sopra la casa del vecchio custode. Oggi naturalmente, grazie anche alla moderna tecnologia di cui dispone, la casa del faro è completamente disabitata rendendo questa meraviglia ancor più misteriosa ed affascinante.

Altra incredibile particolarità del faro di Vieste è che è costruito su di una isola naturale chiamata Scoglio di Santa Eufemia. All’interno dell’isola possiamo trovare una grotta con pareti ricche di incisioni sacre e celebrative di grandissima importanza, e se vi state chiedendo il perché, è presto detto; quest’isola fu un Santuario dedicato alla Dea Venere Sosandra, Santuario che solo successivamente divenne luogo di culto cristiano.

E’ un amore profondo quello dei cittadini viestani verso questo faro; questo legame si spiega addirittura con una fantastica leggenda. Essa narra che dopo il diluvio universale, Noè insieme a sua moglie Vesta decisero di stabilirsi e vivere felici qui sul Gargano. Dopo la morte della moglie, Noè, immensamente addolorato, scelse l’isola del faro per edificare una città in onore della sua amata e la chiamò Vesta; da qui poi con il passare degli anni il nome tramutò in quello che tutti oggi conosciamo, Vieste.

Bene amici, siamo arrivati al termine di questa breve ma affascinante storia del Faro di Vieste. Un faro unico e dalle mille meraviglie posto sul Gargano per la gioia dei suoi visitatori. Allora cosa aspettate, appena potete passate a fargli un saluto, vedrete che lui saprà ripagarvi…:-D

Buona esperienza a tutti..!


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